Come Pulire i Calamari

pulire calamari guida
I calamari, come tutti sappiamo, sono dei molluschi dalla carne magra che, nella nostra cucina, vengono molto apprezzati in quanto si prestano ad essere preparati in diversi modi, con i calamari si possono realizzare moltissime ricette come ad esempio la classica frittura di calamari, ma si possono preparare anche zuppe, antipasti, primi e secondi piatti, è possibile anche preparare dei buonissimi calamari ripieni ma quest'ultimi sono ottimi anche alla griglia, ideali per chi segue una dieta.
Indipendentemente dalla ricetta, i calamari devono essere necessariamente puliti, poi in base alla stessa si deciderà se tagliarli o lasciarli interi.
In questa breve guida vi mostriamo come pulire i calamari in poche semplici mosse.

Pulire il pesce in generale non è un compito che viene svolto con gioia, risulta essere piuttosto noioso, se però si apprende la tecnica giusta impiegherete molto meno tempo e al contrario di come si può pensare, pulire i calamari, non è assolutamente un compito difficile.
Vediamo di seguito come pulire i calamari.

La prima cosa da fare è prendere i calamari e passarli sotto l'acqua corrente, a questo punto posizionate una mano sulla testa del calamaro e l'altra sul corpo, tirate delicatamente la testa del calamaro in questo modo verranno via anche le interiora.
Una volta che avrete tolto la testa e le interiora del calamaro, eliminate il gladio, ovvero la conchiglia trasparente che troverete all'interno del corpo del calamaro.

Successivamente eliminate la pelle del calamaro e lavatelo abbondantemente sotto acqua corrente, mentre effettuate questa operazione verificate che all'interno del calamaro, nella sacca, non siano presenti residui di interiora, mi raccomando però, fate attenzione a non utilizzare troppa forza altrimenti potrebbe rompersi.

Ora arriva la parte un po’ più antipatica, vediamo come pulire la testa del calamaro; con l'aiuto delle forbici da cucina togliete il becco corneo che si trova al centro dei tentacoli, eliminate gli occhi e tutta la parte circostante.
Spellate accuratamente i tentacoli e sciacquate il tutto sotto abbondante acqua corrente, se necessario ripetere l'operazione più volte, a questo punto il vostro calamaro è pronto per essere cucinato e mangiato.

Buon appetito!

Rimedi Naturali Contro la Nevralgia

rimedi nevralgia Il termine nevralgia sta ad indicare una condizione medica che spesso è caratterizzata da formicolio, intorpidimento o bruciore dei nervi occipitali che si trovano alla base del cranio, in sostanza i dolori causati dalla nevralgia sono dovuti alla compressione o alla stimolazione nervosa iperattiva e all'infiammazione dei nervi.
La nevralgia è assai comune, ne esistono diversi tipi, colpisce infatti moltissime persone, specie le persone anziane; le cause della nevralgia sono molteplici, possono ad esempio essere riferite allo stress per un nervo schiacciato.
Trattare e curare la nevralgia spesso non è complicato ma in ogni caso è opportuno rivolgersi al proprio medico di famiglia o anche ad uno specialista, in questo caso un neurologo, i quali sapranno indicarvi le cure migliori da seguire per una corretta guarigione.

Ci sono alcuni rimedi naturali in grado di lenire i dolori causati dalla nevralgia, è importante ricordare che questi rimedi non sono da sostituire con le cure indicate dal proprio medico, sono semplicemente un aiuto in più per farvi stare meglio e per accelerare il processo di guarigione. Vediamo ora nel dettaglio quali sono i rimedi naturali contro la nevralgia.

Come anticipato, il dolore causato dalla nevralgia, può interessare diverse parti del corpo, il tipo di nevralgia più comune è quella relativa al nervo trigemino, che colpisce la faccia.

Il primo consiglio utile per contrastare la nevralgia del trigemino consiste nell'eliminare tutte le eventuali fonti di stress, è bene sapere che contribuiscono ad aumentare il dolore e l'infiammazione anche il fumo di sigaretta, caffè e bevande alcoliche, per questo motivo è importante eliminarle o quantomeno ridurre notevolmente il consumo.

Sul fronte dell'alimentazione invece, possiamo dire che è importante aumentare l'apporto di minerali e vitamine, quindi bisognerà mangiare tanta frutta e verdura, specie gli alimenti che contengono la vitamina B, utile per lenire il dolore.
Uno dei principali rimedi naturali contro la nevralgia, risulta essere l'erba di San Giovanni, meglio conosciuta come iperico,  quest'ultima è una pianta officinale dai fiori gialli, facilmente reperibile in erboristeria, possiede una notevole quantità di ipericina ovvero un importante principio attivo, insieme ad altri principi attivi agisce come ansiolitica, antibatterica e antinfiammatoria; in ogni caso, prima di assumere l'erba di San Giovanni , è opportuno chiedere il parere al proprio medico curante in quanto quest'ultima interagisce con determinati farmaci.
In alternativa possiamo utilizzare anche la passiflora incarnata o fiore della passione, quest'ultima ha un forte potere calmante ed inoltre allevia anche i sintomi causati dal forte stress.
Un altro rimedio contro la nevralgia è la camomilla, quest'ultima, come tutti sanno, ha potere lenitivo e anche antinfiammatorio.
Tutte queste erbe sono facilmente reperibili in erboristeria, esistono anche molte tisane contenenti un mix di queste erbe benefiche.
Risultano essere molto utili, per contrastare i dolori associati alla nevralgia, trattamenti come massaggi e la meditazione.

Come Donare il Sangue

diventare donatore sangue
Donare il sangue, come tutti ben sanno, è un gesto altruista molto importante, un gesto che è in grado di aiutare moltissime persone bisognose, in molti si staranno chiedendo come fare a donare il sangue e quali sono i requisiti per poterlo fare, in questa breve guida vi mostriamo come fare per donare il sangue.
Innanzitutto per poter donare il sangue bisogna avere un'età compresa tra i 18 e i 60 anni, è necessario essere in buone condizioni di salute e bisogna pesare più di 50 kg.

Prima di poter iniziare a donare il sangue è necessario  fare una visita di controllo seguita da un prelievo di sangue proprio per verificare se ci sono o meno le condizioni per diventare donatori di sangue.
Al primo colloquio dovrete compilare un modulo di accettazione e consenso che verrà esaminato dal medico incaricato, il colloquio con il dottore è molto importante perché da questo si capirà anche il tipo da donazione da effettuare, se il sangue intero o aferesi.
L'idoneità alla donazione vi verrà comunicata attraverso lettera postale, che arriverà proprio presso la vostra abitazione all'indirizzo comunicato.
È necessario sempre presentarsi con un documento di riconoscimento in corso di validità e la propria tessera sanitaria.

Per le donazioni di sangue intero non bisogna aver superato i 65 anni di età e per le donazioni di plasma e piastrine il limite di età è 60 anni, salvo diversa indicazione da parte del medico.
Una volta effettuato il colloquio e una volta ottenuti i risultati delle analisi, se il medico vi ritiene idoneo per poter effettuare la donazione, dopo circa 45 giorni, sarete invitati ad effettuare la prima donazione di sangue che dovrà essere ugualmente prenotata.

Non tutti sanno che per le donazioni di sangue è previsto un regolare certificato che giustifichi l'assenza dal proprio posto di lavoro, questo ovviamente vale per tutti i lavoratori dipendenti.
Di seguito vi mostriamo alcuni consigli utili da seguire prima e dopo la donazione del sangue.
Molti pensano che fare colazione prima di donare il sangue è sbagliato, questo non è affatto vero, la colazione è molto importante anche se ci sono dei piccoli accorgimenti da adottare; per esempio la colazione da fare prima di donare il sangue deve essere ricca in liquidi e povera di grassi, per questo possono essere assunti prima della donazione di sangue succhi di frutta, spremute, tea poco zuccherato e le fette biscottate, da evitare assolutamente cibi ricchi di grassi come brioche con crema, cioccolato ed anche i latte e i latticini vanno esclusi.

Subito dopo la donazione di sangue, invece, è molto importante idratarsi ed è possibile alimentarsi come meglio si crede, un consiglio però è quello di evitare troppi cibi solidi perché potrebbe causare un abbassamento della pressione sanguigna.
Una domanda ricorrente che spesso molti si fanno è: ogni quanto si può donare il sangue?
La risposta a questa domanda è semplicissima, tra una donazione di sangue intero e la successiva devono passare 90 giorni, regola che però vale solo per gli uomini, mentre per le donne in età fertile l'intervallo minimo per donare il sangue è di 180 giorni.
È importante sapere che le donne in stato di gravidanza non possono donare il sangue, questo vale anche dopo il parto in quanto deve passare almeno 1 anno dall'evento.

Quindi, ricapitolando, gli uomini in media possono donare il sangue intero 4 volte l'anno mentre le donne 2 volte l'anno.

Come Diventare un Investigatore Privato

requisiti investigatore privato
La figura dell' investigatore privato molto spesso viene vista come una delle professioni più affascinanti e intriganti, dove non ci si annoia mai e ogni lavoro e situazione è diversa da quella precedente.
Ma come fare per diventare investigatore privato? Quali sono i requisiti fondamentali per diventare investigatore privato?
Di seguito vi mostriamo come diventare investigatore privato e quali sono i requisiti  necessari per intraprendere questa  interessante professione.

Innanzitutto bisogna spiegare in cosa consiste questa professione, fare l'investigatore privato vuol dire offrire ai propri clienti dei servizi che sono mirati al raggiungimento di un obbiettivo ben specifico attraverso la ricerca di informazioni o indagini; i principali servizi che un investigatore privato offre sono ad esempio:

-          Indagini su infedeltà coniugale
-          Indagini patrimoniali
-          Ricerca o rintraccio persone
-          Pedinamenti
-          Indagini aziendali (spionaggio industriale, assenteismo, falsa malattia, concorrenza sleale)
-          Perizie calligrafiche, indagini su lettere anonime, ricatti o molestie
-          Controllo e tutela dei minori
-          Indagini su frodi e truffe
-          Bonifiche ambientali ovvero rilevazione di microspie, intercettazioni telefoniche ecc
-          Investigazioni difensive ovvero ricerca delle prove che servono per scagionare un imputato

Essere un buon investigatore privato vuol dire essere dotato di buone capacità relazionali, preciso, puntuale, meticoloso e molto discreto.
Per diventare investigatore privato occorre rispettare alcune regole e possedere requisiti ben definiti, scopriamo insieme quali sono.

Per diventare investigatore privato occorre possedere la laurea almeno triennale in uno dei seguenti indirizzi: scienze dell'investigazione, economia, giurisprudenza, sociologia, scienze politiche oppure  psicologia ad indirizzo forense. È inoltre necessario aver svolto un periodo di pratica non inferiore a tre anni come dipendente, presso un investigatore privato autorizzato da almeno 5 anni, occorre altresì aver partecipato a corsi di perfezionamento sia a livello teorico che pratico, nell'ambito dell'investigazione privata, questo corso deve essere organizzato da strutture universitarie o direttamente dai centri di formazione professionale legalmente riconosciuti.

Per diventare investigatore privato occorre anche la licenza , che si richiede esclusivamente presso la Prefettura delle Provincia, su questa ci sono delle importanti novità, ad esempio la licenza ora è diventata triennale e non più annuale come in passato, inoltre ha validità su tutto il territorio nazionale;  è previsto inoltre un versamento di 10˙000 euro se si ha intenzione di aprire una sede distaccata, e per avere l'attività bisogna versare una cauzione di 20˙000 euro.

Come Comprimere File su Android

comprimere file android guida
In questa breve guida vi mostriamo come comprimere file su Android, tale operazione è estremamente semplice, vi richiederà pochissimo tempo e solo in pochi passi potrete comprimere dei file su Android.

Scaricando la giusta applicazione potrete comprimere molto facilmente file su Android, a parer nostro la migliore applicazione da scaricare per comprimere file su Android è AndroidZip, disponibile ovviamente sul Play Store.
Scaricando AndroidZip potrete comprimere i file in formato ZIP, TAR e GZIP, inoltre è possibile anche decomprimere i contenuti ZIP, GZIP, TAR, RAR e BZIP2, questa applicazione a differenza di molte altre vi permette anche di bloccare i file inserendo una propria password personale, funzione dunque molto importante specie se si vogliono proteggere i documenti da occhi indiscreti.

In alternativa è possibile scaricare un'altra applicazione chiamata Zip Viewer, anche quest'ultima vi permette di comprimere file su Android ed è molto semplice da capire, con un semplice click avrete la possibilità di comprimere tutte le cartelle che vorrete, inoltre Zip Viewer è un'applicazione che non occupa molto spazio.

Un'altra applicazione che vi permette di comprimere file su Android è File Expert, quest'ultima è un file manager , avrete di fronte a voi una serie di strumenti che potrete utilizzare, oltre alla compressione dei file ad esempio con File Expert potrete eliminare le applicazioni che non sono più di vostro gradimento e fare velocemente un backup completo dell'intero sistema, File Expert offre, inoltre, moltissime altre funzionalità, provare per credere!

Come Scoprire se un contatto Whatsapp ci ha Bloccato

scoprire contatti che bloccano whatsapp
Delle volte può accadere di venire bloccati da un nostro contatto di WhatsApp , di conseguenza non si ha più la possibilità di inviare messaggi, verificare l'ultimo accesso, guardare la foto del profilo oppure leggere lo status personale di questa persona, ma come scoprire se un contatto di WhatsApp ci ha bloccato?
In questa breve guida vi mostriamo come vedere, in pochi semplici mosse, se un nostro contatto di WhatsApp ci ha bloccato.
Per scoprire se un nostro contatto di WhatsApp ci ha bloccato, vi basterà posizionarvi sul nominativo in questione e fare alcune verifiche;  innanzitutto occorre verificare se affianco al nominativo appare la scritta 'ultimo accesso alle ore xx', in mancanza di questa dicitura possiamo già avere il primo sospetto.
La vera prova del 9 riguarda l'invio del messaggio, per scoprire se il contatto di WhatsApp ci ha bloccato bisognerà inviare a quest'ultimo un semplice messaggio e verificare le spunte, se rimane una spunta sola vuol dire che il messaggio è stato correttamente inviato ma non ricevuto, altrimenti le spunte sarebbero state due, in questo modo avrete già un indizio significativo, vuol dire che siete stati bloccati dal vostro contatto di WhatsApp.

Non c'è alcun dubbio invece se, oltre ai consigli sopra elencati, non riuscite a vedere la foto del profilo del contatto WhatsApp in questione oppure se non leggete lo status, in questo caso possiamo dire, senza ombra di dubbio, di essere stati bloccati da un contatto di WhatsApp.

Come Dormire se si ha la Cervicale

cervicale dormire bene
La cervicale è un disturbo che accomuna moltissime persone, provoca dei dolori molto intesi e fastidiosi, molto spesso non permette di vivere in maniera serena la propria vita quotidiana, rovinando cosi molte delle nostre giornate, la cervicale, dunque, viene vista come un vero e proprio nemico da sconfiggere.
Rimedi che possono alleviare i fastidiosi dolori provocati dalla cervicale ce ne sono molti, è importante sapere però che non è semplice eliminarli del tutto, per questo, il più delle volte un individuo affetto da cervicale sente l'impellente bisogno di rivolgersi ad uno specialista per controlli più approfonditi e sperare in una soluzione che migliori questa sgradevole situazione.

La cervicale colpisce le strutture del collo, come muscoli, nervi e vertebre della colonna vertebrale, i fattori da cui può scaturire la cervicale sono moltissimi, ad esempio i più comuni sono i colpi di freddo, lo stress, l'assunzione di posture scorrette ma deriva anche da colpi di frusta, ernia cervicale ecc..

In questo articolo ci soffermiamo sulla postura, nel dettaglio vediamo come dormire se si ha la cervicale.

Come anticipato, la postura, in questo caso gioca un ruolo fondamentale, specie durante la notte, capita spesso infatti , mentre si dorme, che tutti noi tendiamo ad assumere posizioni scorrette che non fanno altro che peggiorare la nostra cervicale.
Vediamo quindi nel dettaglio quali sono le migliori posizioni per dormire bene se si soffre di cervicale.

Come detto la posizione che assumiamo durante la notte è molto importante, questo perché è mantenuta per molte ore e se assumiamo una posizione scorretta di conseguenza non riusciamo a riposare bene e il nostro corpo accumula tensione che va ad alimentare poi il dolore cervicale.
Se si soffre di cervicale le migliori posizioni per dormire bene sono quella supina (pancia in su)  o quella fetale (su un fianco).
Per prima cosa è importante saper scegliere un buon cuscino, il collo deve rimanere eretto, per questo è necessario utilizzare un cuscino più alto se si dorme su un fianco mentre va bene un cuscino più sottile se si dorme a pancia in su.
Dormire a pancia in giù risulta essere la posizione peggiore per chi soffre di cervicale, questo perché il collo è ruotato e la testa non ha la possibilità di muoversi liberamente, la tensione sui muscoli aumenta e la mattina spesso ci si sveglia con il torcicollo o peggio ancora con il terribile mal di testa.

Evitate di rimanere per troppo tempo nella stessa posizione, al contrario fate attività fisica e nello specifico fate gli esercizi mirati per la cervicale.

Come Eliminare l'Odore di Aglio dalla Bocca

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L'aglio,come tutti sappiamo, è un alimento che fa bene al nostro organismo in quanto possiede molte proprietà benefiche, nonostante tutto non viene comunque visto di buon occhio, tutto questo perché una volta ingerito provoca alito cattivo e delle volte in alcune situazioni ci crea disagio e imbarazzo vediamo dunque in questo articolo come eliminare l’odore di aglio dalla bocca.
Esistono diversi rimedi naturali che ci permettono di eliminare l'alito cattivo causato dalla consumazione di aglio, scopriamo insieme quali sono.
Per contrastare il cattivo odore di aglio dalla bocca e migliorare l'alito possiamo utilizzare la senape, dopo aver mangiato dell'aglio vi basterà mettere un cucchiaino di senape in bocca e farlo agire per circa un minuto, dopodiché sputatelo e mettete in bocca un altro cucchiaino di senape e questa volta ingoiatelo, cosi facendo migliorerete la qualità del vostro alito cattivo e l'odore di aglio dalla bocca tenderà man mano a scomparire, questo perché la senape impedirà all'aglio di risalire dallo stomaco anche dopo diverse ore che lo avete mangiato.

In alternativa alla senape, per eliminare l'odore di aglio dalla bocca,  potrete utilizzare anche il prezzemolo fresco oppure la menta, quest'ultimi agiscono rapidamente contro il cattivo odore dalla bocca emanato dall'aglio.
Ridurre il cattivo odore dalla bocca causato dall'aglio è dunque possibile anche con altri piccoli accorgimenti, ad esempio se siete a pranzo cercate di mangiare contorni come carote, funghi o patate, per il dessert sceglierne uno che contiene frutta, quest'ultima grazie ai suoi enzimi naturali permetterà di formare una barriera contro i cattivi odori.
Eliminare l'odore di aglio dalla bocca è anche possibile con il caffè, vi basterà assaporare per pochi secondi un chicco di caffè ed il gioco è fatto!
Per quello che riguarda le bevande possiamo dire che la limonata e il tè verde sono ottimi alleati contro l'alito cattivo provocato dall'assunzione di aglio.

Altri rimedi contro l'alito cattivo provocato dall'aglio sono il bicarbonato e il limone, sciogliete in un bicchiere d'acqua una piccolissima quantità di bicarbonato ed effettuare degli sciacqui, in alternativa al bicarbonato è possibile fare degli sciacqui anche con il limone.

È opportuno avere specie in questi casi una buona igiene, per questo è opportuno lavare i denti subito dopo aver mangiato, meglio se con lo spazzolino 'puliscilingua', in questo modo anche le minime particelle di aglio residue verranno eliminate.

Come Modificare il proprio Nome su Facebook

modificare nome su facebook Facebook  come tutti sanno è il Social Network più utilizzato in assoluto, consente di condividere con i propri amici stati personali, foto, video, post e molte altre informazioni; Facebook, infatti, rispecchia la propria identità nel mondo virtuale, proprio per questo, come anche nella vita reale, delle volte ci si vuole distinguere dagli altri, cambiare o modificare il proprio nome su Facebook è possibile, in questo modo potrete distinguervi dagli altri cambiando nome oppure aggiungendo una sorta di nickname in aggiunta al nome reale.
Quando ci troviamo sulla pagina iniziale di Facebook, quella del proprio profilo, la prima cosa che colpisce e cattura l'attenzione è proprio il nome, come detto, se lo desiderate, è possibile modificare il proprio nome su Facebook, scopriamo insieme come.
Modificare il proprio nome su Facebook è davvero molto semplice, è un'operazione che richiede solo pochi minuti; per prima cosa è necessario collegarsi al sito internet di Facebook ed effettuare l'accesso, per farlo ovviamente dovrete inserire la vostra e-mail e la password, una volta che avrete effettuato l'accesso su Facebook , cliccate in alto a destra sull'icona a forma di freccia e nel menu che si apre cliccate sulla voce 'impostazioni', in questo modo visualizzerete le impostazioni generali del vostro account, sulla destra affianco al vostro nome troverete la voce 'modifica', una volta che avrete cliccato su 'modifica' si aprirà una pagina dalla quale potrete finalmente cambiare il nome o cognome.
Scegliete dunque il nome che desiderate venga poi mostrato sul vostro profilo Facebook e modificatelo, è bene sapere che vi è la possibilità di scegliere che venga mostrato prima il nome e poi il cognome o anche al contrario, è inoltre possibile inserire un soprannome o comunque un nome alternativo, in questo modo sarà più facile per i vostri amici trovarvi.

Una volta che avete deciso il nome da modificare cliccate su 'controlla la modifica', in automatico le vostre scelte saranno salvate; in questo modo avrete finalmente cambiato il nome su Facebook, ricordate sempre però che una volta cambiato il nome su Facebook non potrete poi modificarlo di nuovo per i successivi 60 giorni, quindi prima di farlo pensateci bene!

Rimedi Naturali Contro le Emorroidi

contrastare emorroidi Come molti sanno le emorroidi non sono altro che dei cuscinetti ricchi di vasi sanguigni che si trovano nel canale anale, quest'ultime compaiono e si formano quando le vene si ingrossano a seguito di un aumento della pressione sanguigna nella zona rettale; le cause della comparsa delle emorroidi possono essere molteplici, ad esempio le emorroidi compaiono quando un soggetto soffre di stitichezza oppure quando si è in gravidanza ma anche quando si pratica sesso anale, si è in sovrappeso oppure quando si sollevano pesi.

I sintomi principali dovuti alle emorroidi sono:

-          Dolore durante l'evacuazione
-          Bruciore
-          Prurito nella zona che circonda l'ano
-          Sanguinamento anale

In questa breve guida vi mostriamo alcuni dei rimedi naturali contro le emorroidi.
Per contrastare le emorroidi esistono diversi rimedi naturali in grado di lenire questi fastidi, ovviamente questo dipende dalla gravità della situazione, alcune volte infatti, per contrastare le emorroidi ,non sono sufficienti i rimedi naturali ma si ha la necessità di ricorrere a dei farmaci o ad effettuare visite specialistiche per poi risolvere il problema chirurgicamente o anche con piccoli interventi ambulatoriali.
Vediamo ora nel dettaglio alcuni dei rimedi naturali contro le emorroidi.
Senza distinzione alcuna, sia le emorroidi interne che esterne, possono essere trattate con rimedi naturali, come primo consiglio è importante sapere  che l'alimentazione, in questo caso, gioca un ruolo assai fondamentale, dovrete quindi aumentare l'apporto di fibre e anche bere moltissima acqua, le fibre sono importanti perché ammorbidiscono le feci e si avrà meno difficoltà nell'evacuazione.
Da evitare assolutamente bevande alcoliche, bevande e alimenti che contengono la caffeina, cibi grassi, cibi fritti e spezie, in particolare il pepe ed il peperoncino.
Uno dei rimedi naturali che viene utilizzato per contrastare le emorroidi è la camomilla, conosciuta proprio per le sue proprietà antinfiammatorie e lenitive, non tutti sanno che la camomilla può essere utilizzata anche esternamente è particolarmente indicata per irritazioni o ferite della pelle.
I lavaggi anali effettuati con la camomilla avranno un'azione emolliente e decongestionano le tanto fastidiose emorroidi.

Contrastare le emorroidi con la camomilla è dunque possibile, ogni qualvolta si vuole calmare il dolore e il fastidio provocato dalle emorroidi potete applicare un unguento direttamente sulla parte interessata.
È Inoltre possibile fare dei lavaggi con la camomilla, quest'ultima è particolarmente indicata se si vuole provare subito una sensazione di sollievo dal fastidio provocato dalle emorroidi; preparare il semicupio con la camomilla è semplicissimo, tutto quello che dovrete fare è versare dell'acqua bollente su una manciata di fiori di camomilla, lasciate poi raffreddare finché l'acqua non diventerà tiepida, successivamente versate il tutto nel bidet e fate, sulla zona interessata, degli impacchi oppure state a mollo per circa 20 minuti.
In alternativa alla camomilla potrete fare il classico semicupio, riempite il bidet con dell'acqua tiepida e aggiungete del sale oppure l'olio essenziale di lavanda o di ginepro, questi saranno in grado di ridurre l'infiammazione delle emorroidi e accelerano la guarigione, sentirete sin da subito una sensazione di sollievo.
Una volta che avrete terminato con il semicupio è importante asciugarsi con un panno di cotone, fate però attenzione a non strofinare la parte, al contrario tamponate delicatamente.

Si consiglia sempre, in ogni caso, di rivolgersi al proprio medico di fiducia o ad uno specialista, in questo caso un proctologo, il quale saprà darvi tutte le cure e le indicazioni del caso.

Come Eliminare i Graffi Superficiali dal Vetro della propria Auto

eliminare graffi vetro auto Delle volte purtroppo capita di trovare dei piccoli graffi sul vetro della propria auto, sull'orologio nuovo o peggio ancora sullo specchio e sui vetri di casa, la prima sensazione che si ha è farsi prendere dallo sconforto, ma non è cosi! Non vi scoraggiate, sappiate che esistono alcuni rimedi molto efficaci per eliminare i graffi sul vetro della vostra auto, scopriamo insieme quali. Vediamo ora nel dettaglio in questa breve guida come eliminare i graffi sul vetro dell'auto in maniera semplice e veloce senza sostituire la parte danneggiata.

Iniziamo col dire che bisogna, come prima cosa, analizzare bene l'entità del graffio e capire come muoversi, nel caso in cui i graffi siano superficiali possiamo intervenire con della carta di giornale, con del dentifricio oppure con del liquido per ottone; per capire se il graffio sul vetro è superficiale vi basterà passarci sopra il dito. Vediamo ora nel dettaglio come eliminare i graffi superficiali dal vetro. Come detto, per eliminare i graffi sul vetro, possiamo utilizzare la carta di giornale, quello che dovrete fare è lavare la zona bene con dell'acqua, asciugate bene con un panno morbido e con un foglio di giornale strofinate energicamente sul graffio, questa particolare carta rende le superfici molto lucide perché contiene inchiostro di stampa che agisce da lubrificante, è un abrasivo naturale.

In alternativa è possibile utilizzare del dentifricio, tutto quello che dovrete fare è applicarlo sul vetro tramite un piccolo batuffolo di cotone. Per eliminare i graffi sul vetro potrete utilizzare anche il liquido per ottone, questo prodotto contiene delle piccole particelle abrasive e si può utilizzare anche sul vetro, dovrete solamente versarne una piccola dose su carta vetrata 1000, prima di questo però bagnate sufficientemente la carta abrasiva e passatela poi più volte e in maniera delicata sulla parte danneggiata.